Archive for the ‘Viva l'Italia’ Category

Il fisco? Mi fa una ricca pippa…

Sunday, August 26th, 2007

Il fisco ci fa una ricca pippa

Un paese di condoni fiscali.
Un paese di condoni edilizi che presto daranno luce a splendide costruzioni sulle coste tirreniche della Sicilia probabilmente.
Un paese fatto di finanza creativa.
Un paese di Borghezi e di palandrane del cazzo.

Valentino Rossi crocifisso. In fondo lui vive a Londra. Ama Londra. Si sente da come si esprime in Inglese. “Io fatto gara buona. Io essere felice di risultato oggi. Gomme buone aiutare me in gara.

Si sei bravo e a tratti pure simpatico. Interista però. Mortacci tua comunque.

Fisichella ha fatto pace con il fisco. Di 17 milioni e spiccioli ne restituisce quasi 4. Ma che bravo. Si sente a posto lui, è felice di quello che ha fatto. Un cittadino modello. Qualcuno dirà “meglio di niente…”. Io no.

Mortacci tua pure a te

E poi il dito medio. La ceppa dura (sicuro?). Lo sputo sulla bandiera. Lo sciopero fiscale. Lo S-C-I-O-P-E-R-O F-I-S-C-A-L-E.
E non aggiungo altro perchè la situazione del povero uomo già mi sembra grave.

Ma all’anima de li mortacci vostra.
O come scrisse un grande a Bush “To the soul of your dead ancestors”.

E questo è il bel paese! Tirate fuori il mandolino! Ué! Ué! E mentre Pasquale ci prepara una bella pizza, balliamo la tarantella che fuori c’è il sole!

Agguati nella notte

Monday, August 6th, 2007

Figurina Toffolo
Anche se non dovrei, queste cose mi attirano. Personaggi che vivono in un mondo che noi (voi) tranquilli lavoratori non vediamo neanche di striscio.
La curiosità di sapere cosa ci sia dietro questo è tanta. Pochi potrebbero descrivere i possibili legami che personaggi di spicco delle tifoserie hanno costruito nell’arco degli anni. Una mezza idea ce l’ho, ma solo mezza…
Le sotto culture urbane esercitano un fascino senza pari. Si tratta di aspettare, magari 20 anni, forse 30, ma se continua così qualcuno ci scriverà un libro. Per non parlare del film che seguirà a ruota.

Due finti poliziotti che gambizzano uno dei leader della Nord.
Secondo me so’ stati quelli della Tevere.

Caro Sindaco, sono mesi che lo dico…

Sunday, August 5th, 2007

Aeroporto Leonardo da Vinci

Eh si, sono mesi che lo dico. Sono mesi che aspetto. Sono mesi che mi vergogno. E ogni volta mi incazzo, in maniera rassegnata, ma mi incazzo. Quante volte mi sono detto che il problema era organizzativo, quante volte mi sono detto che c’era mancanza di personale e QUANTE VOLTE mi sono detto che quei pochi che ci sono lavorano all’Italiana.
E poi ogni volta ti chiedi come sia possibile che il disservizio sia cosí grande eppure nessuno si muove o nessuno apparentemente ci rimette. E le domande vengono naturali e ti perdi dietro a pensieri fin troppo grandi riguardo la normale organizzazione della “azienda Italia” e tutto ció che ne fa parte.

Finalmente qualcuno se n’é accorto. Addirittura il Ministro Bianchi é sconcertato. Bravo Ministro, complimenti per lo spirito di osservazione. Me la immagino anche lei smarrita di fronte ai nastri trasportatori in attesa di un bagaglio che non arriverá prima di 45 minuti in media, sempre che arrivi. Si si, me la immagino proprio.

Vabbé, é tanto che me la tengo dentro. Questa é per lei mio caro Sindaco Veltroni, because I care… …do you really Uólter?

Lettera aperta al Sindaco Veltroni

Caro Sindaco Veltroni,
chi le scrive é un 30enne che vive e lavora all’estero. No, non rientro nella categoria “cervelli in fuga”, rientro nella semplice categoria di quelli che si sono stancati, pur avendo un briciolino di esperienza lavorativa maturata negli ultimi 10 anni, di sentirsi addosso quell’aurea del “sei giovane devi fare esperienza”. Grazie ma vado ad annusare cosa offrono in giro per l’Europa. E cosí ho fatto negli ultimi anni della mia vita.

Il mio lavoro mi porta a viaggiare molto. In Europa molto frequentemente, e a volte in Asia e nell’area del Pacifico.
Passo velocemente per tante cittá. Zone industriali solitamente, uffici, alberghi e ovviamente, tanti aeroporti.
Ed é proprio qui il punto.
E’ tanto che volevo scriverle su diversi argomenti. Uno di questi finalmente ha toccato le prime pagine dei giornali, il problema bagagli all’aeroporto di Fiumicino (o Leonardo Da Vinci se preferisce).
Da tempo volevo affrontate l’argomento FCO e tutto ció che lo circonda e mi chiedo come mai ci sia voluto tanto tempo prima che questo piccolo “dramma”, parte di un immane “tragedia”, venisse fuori. L’unica spiegazione che posso darmi e che lei e personaggi del suo spessore difficilmente finiscano a trovarsi in attesa di un bagaglio che ci metterá in media 45 minuti ad arrivare. Mi sembra di ricordare un’uscita separata per le personalitá, ma sicuramente mi sbaglio…
Ma comunque, come le ho detto viaggio molto, di sicuro anche lei é un gran viaggiatore, e sará d’accordo con me che l’aeroporto in cui si arriva ci lascia immaginare tante cose, o per lo meno si tratta della prima impressione del luogo in cui stiamo arrivando. Lascia un bel segno.
E’ mai arrivato a Monaco di Baviera? O a Tel Aviv? O magari a Singapore? Bruxelles? Madrid?
Se non le é mai capitato, le posso dire che l’esperienza é piacevole. Rilassante e impressionante per alcuni aspetti. Tutto sembra sempre filare liscio… saranno casi.

Roma é Roma caro Sindaco e lei lo sa bene. Apprezzo molto quello che sta facendo per cercare di rivalutarla.
Roma sta diventando anche centro di eventi nel settore in cui mi trovo a lavorare. Due delle piú grandi multinazionali del mercato proprio pochi mesi fa hanno investito milioni di euro per organizzare eventi a livello globale proprio a Roma. Questo sicuramente é da considerarsi un risultato anche del suo operato.
Ma torno a pensare all’aeroporto e penso a chi arriva da fuori. Penso ai miei colleghi di diverse nazionalitá che hanno viaggiato con me verso questi due eventi. Puó immaginare il mio orgoglio nel portarli in quella che é la mia cittá, quella che amo definire potenzialmente la cittá piú bella del mondo.

Arriviamo a Roma. Molti di noi con un volo da Bruxelles, Terminal B.
Moquette macchiata. Sedie rotte. Un attesa per un bagaglio che non arriva mai in un ambiente altrettanto sporco. L’uscita dall’aeroporto in quel girone dantesco dove negli angoli é possibile vedere cartaccie e mucchi di polvere, adesivi attaccati ovunque, ascensori non funzionanti privi di alcuna indicazione.
Cose a cui siamo abituati a questo punto, ma chi arriva per la prima volta vede tutto in maniera diversa.
“I didn’t think Rome/Italy was still running behind on so many things…”.
Questo é stato uno dei commenti piú leggeri mio caro Sindaco. Lei come si sarebbe sentito?
E poi per ritirare su le sorti “But you are all lovely people and you have the best food in the world…”.
Ero alla disperazione, ho quasi tirato fuori il mandolino, che ovviamente porto sempre in spalla, per intonare “O sole mio”… e gesticolando in maniera convulsa con le mani avrei chiuso il delizioso quadretto.

Si parla di aeroporto e di bagagli. L’opinione pubblica é al corrente. Parliamo anche di altro. Non chiedo che entro una settimana Fiumicino diventi un’avveniristica struttura, é impensabile, ma un minimo di cura e pulizia, ed un corso di buone maniere all’80% delle persone che prestano il loro servizio all’interno dell’aeroporto, sarebbe giá una gran cosa.

Ci pensi su e se possibile ci metta una buona parola.

Saluti e Forza Roma (prima Rutelli laziale e adesso lei juventino, ma un sindaco giallorosso no?).

Edo

Pleeeeeeeeease, visittt Italy

Sunday, July 1st, 2007

In un paese dove ad ogni colloquio di lavoro sembra che la conoscenza della lingua inglese sia essenziale, la classe dirigente, giustamente, da l’esempio.

Scavando nel passato troviamo il Cavaliere.

Berlusca and the flag of the United States of Ammmmerica…

E poi vi prego di guardarvi la parodia a cura di Anto il Bello. (Se mai mi leggi fatti vivo, che quando passo per Londra ci prendiamo un caffè insieme…)

Il Berlusca (Anto) si prepara il discorso…

Ma torniamo a tempi più recenti.

Da poco l’Italia ha un nuovo logo per l’azienda di promozione turistica o qualunque altra cosa sia. Se n’è parlato, discusso. Cifre astronomiche per un logo e una linea d’immagine che lascia perplessi. Ma grazie a questo, il buon Rutellone (’tacci tua, pariolino e laziale, non t’ho mai potuto sopportare…), lascia ai posteri qualcosa di indimenticabile.

Eccovelo qua in tutto il suo splendore mentre implora i potenziali visitatori del nostro bel paese

Ma il grande Anto, dopo quella del Berlusca, ci regala un’altra perla. Vi consiglio vivamente di vederla.

Pleeeeeeeeeeeeease! Visittt Italy.

Una mamma bellissima

Sunday, June 10th, 2007

I tetti di Roma...

Ogni volta tornare a Roma porta incazzature. Basta poco. Tante piccole cose.
Rimanere su un aereo una ventina di minuti in attesa di un navetta che ti liberi.
Quei lunghi momenti a testa vuota in piedi di fronte ad un nastro trasportatore. Sai che senza alcun motivo apparentemente logico rimarrai lí dai trenta minuti all’ora. Almeno qualche certezza c’é.
Un aeroporto a pezzi, con le macchie sulla moquette. Cartaccia ovunque, sporco, poca cura. E il Leonardo Express, un razzo di treno.
Un buongiorno o un grazie non costa molto. Per alcuni pare di si.

Sconforto. Grande sconforto.

Ma poi riesci a riappacificarti con Roma, con l’Italia, con il Mondo. L’Australia é ancora lí, ma quello che hai davanti cancella qualunque altra cosa.
Arrivi in cima ai tetti. Potresti stare lí ore a guardarti attorno, con l’unico pensiero che Roma é la cittá piú bella del mondo. Senza dubbio.
Il Raccordo Anulare non esiste piú. Le macchine ritornano ad essere qualcosa di romantico, antico. Miracolosamente la scalinata di Trinitá dei Monti si svuota dei rumorosi e nasali turisti americani e voci di sottofondo ti raccontano di ragazzini che sulla quella scalinata giocavano a pallone.

Un grandioso puteo che li riporta tutti lí a festeggiare uno splendido ciclista settantenne, proprio lí dove i cinque fratelli sono cresciuti.
E tua madre é bellissima, solare, felice come da un po’ non la vedevi. Vorresti tanto che questa splendida festa, le rimanesse in testa ogni giorno, ogni momento, e la facesse sentire sempre bella quanto lo era ieri sera…

5 fratelli...