Caro Sindaco, sono mesi che lo dico…

Aeroporto Leonardo da Vinci

Eh si, sono mesi che lo dico. Sono mesi che aspetto. Sono mesi che mi vergogno. E ogni volta mi incazzo, in maniera rassegnata, ma mi incazzo. Quante volte mi sono detto che il problema era organizzativo, quante volte mi sono detto che c’era mancanza di personale e QUANTE VOLTE mi sono detto che quei pochi che ci sono lavorano all’Italiana.
E poi ogni volta ti chiedi come sia possibile che il disservizio sia cosí grande eppure nessuno si muove o nessuno apparentemente ci rimette. E le domande vengono naturali e ti perdi dietro a pensieri fin troppo grandi riguardo la normale organizzazione della “azienda Italia” e tutto ció che ne fa parte.

Finalmente qualcuno se n’é accorto. Addirittura il Ministro Bianchi é sconcertato. Bravo Ministro, complimenti per lo spirito di osservazione. Me la immagino anche lei smarrita di fronte ai nastri trasportatori in attesa di un bagaglio che non arriverá prima di 45 minuti in media, sempre che arrivi. Si si, me la immagino proprio.

Vabbé, é tanto che me la tengo dentro. Questa é per lei mio caro Sindaco Veltroni, because I care… …do you really Uólter?

Lettera aperta al Sindaco Veltroni

Caro Sindaco Veltroni,
chi le scrive é un 30enne che vive e lavora all’estero. No, non rientro nella categoria “cervelli in fuga”, rientro nella semplice categoria di quelli che si sono stancati, pur avendo un briciolino di esperienza lavorativa maturata negli ultimi 10 anni, di sentirsi addosso quell’aurea del “sei giovane devi fare esperienza”. Grazie ma vado ad annusare cosa offrono in giro per l’Europa. E cosí ho fatto negli ultimi anni della mia vita.

Il mio lavoro mi porta a viaggiare molto. In Europa molto frequentemente, e a volte in Asia e nell’area del Pacifico.
Passo velocemente per tante cittá. Zone industriali solitamente, uffici, alberghi e ovviamente, tanti aeroporti.
Ed é proprio qui il punto.
E’ tanto che volevo scriverle su diversi argomenti. Uno di questi finalmente ha toccato le prime pagine dei giornali, il problema bagagli all’aeroporto di Fiumicino (o Leonardo Da Vinci se preferisce).
Da tempo volevo affrontate l’argomento FCO e tutto ció che lo circonda e mi chiedo come mai ci sia voluto tanto tempo prima che questo piccolo “dramma”, parte di un immane “tragedia”, venisse fuori. L’unica spiegazione che posso darmi e che lei e personaggi del suo spessore difficilmente finiscano a trovarsi in attesa di un bagaglio che ci metterá in media 45 minuti ad arrivare. Mi sembra di ricordare un’uscita separata per le personalitá, ma sicuramente mi sbaglio…
Ma comunque, come le ho detto viaggio molto, di sicuro anche lei é un gran viaggiatore, e sará d’accordo con me che l’aeroporto in cui si arriva ci lascia immaginare tante cose, o per lo meno si tratta della prima impressione del luogo in cui stiamo arrivando. Lascia un bel segno.
E’ mai arrivato a Monaco di Baviera? O a Tel Aviv? O magari a Singapore? Bruxelles? Madrid?
Se non le é mai capitato, le posso dire che l’esperienza é piacevole. Rilassante e impressionante per alcuni aspetti. Tutto sembra sempre filare liscio… saranno casi.

Roma é Roma caro Sindaco e lei lo sa bene. Apprezzo molto quello che sta facendo per cercare di rivalutarla.
Roma sta diventando anche centro di eventi nel settore in cui mi trovo a lavorare. Due delle piú grandi multinazionali del mercato proprio pochi mesi fa hanno investito milioni di euro per organizzare eventi a livello globale proprio a Roma. Questo sicuramente é da considerarsi un risultato anche del suo operato.
Ma torno a pensare all’aeroporto e penso a chi arriva da fuori. Penso ai miei colleghi di diverse nazionalitá che hanno viaggiato con me verso questi due eventi. Puó immaginare il mio orgoglio nel portarli in quella che é la mia cittá, quella che amo definire potenzialmente la cittá piú bella del mondo.

Arriviamo a Roma. Molti di noi con un volo da Bruxelles, Terminal B.
Moquette macchiata. Sedie rotte. Un attesa per un bagaglio che non arriva mai in un ambiente altrettanto sporco. L’uscita dall’aeroporto in quel girone dantesco dove negli angoli é possibile vedere cartaccie e mucchi di polvere, adesivi attaccati ovunque, ascensori non funzionanti privi di alcuna indicazione.
Cose a cui siamo abituati a questo punto, ma chi arriva per la prima volta vede tutto in maniera diversa.
“I didn’t think Rome/Italy was still running behind on so many things…”.
Questo é stato uno dei commenti piú leggeri mio caro Sindaco. Lei come si sarebbe sentito?
E poi per ritirare su le sorti “But you are all lovely people and you have the best food in the world…”.
Ero alla disperazione, ho quasi tirato fuori il mandolino, che ovviamente porto sempre in spalla, per intonare “O sole mio”… e gesticolando in maniera convulsa con le mani avrei chiuso il delizioso quadretto.

Si parla di aeroporto e di bagagli. L’opinione pubblica é al corrente. Parliamo anche di altro. Non chiedo che entro una settimana Fiumicino diventi un’avveniristica struttura, é impensabile, ma un minimo di cura e pulizia, ed un corso di buone maniere all’80% delle persone che prestano il loro servizio all’interno dell’aeroporto, sarebbe giá una gran cosa.

Ci pensi su e se possibile ci metta una buona parola.

Saluti e Forza Roma (prima Rutelli laziale e adesso lei juventino, ma un sindaco giallorosso no?).

Edo

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